Arrivati alla soglia di metà stagione è tempo di bilanci in casa Fc San Lazzaro. Sta per concludersi un 2016 ricco di soddisfazioni per i nostri colori e per il Vice Presidente Fabrizio Ferron c’è grande vanto e orgoglio nel tracciare una riflessione su questa parte di annata.
Si parte dalla Prima Squadra di mister Treggia, in lotta per il titolo, ma soprattutto la gioia nel vedere tanti prodotti del vivaio nel difendere anche con la seniores il vessillo del San Lazzaro. “Questa è una squadra pensata per i nostri ragazzi, quest’anno sono stati inseriti molti 99 e 2000 a cui sono stati aggiunti degli esperti che hanno fatto qua le giovanili. In questa società il ragazzo, fin da piccolo, è al centro del progetto in modo tale da prepararlo all’approdo in club professionistici come capitato a tanti (Pirreca e Fasolino, ora al Bologna e Sassuolo, solo per citarne alcuni). Il campionato è molto equilibrato, ci stiamo comportando bene, ma quello che conta più di tutti e per noi è un vanto ed un orgoglio è vedere tutti i nostri giovani in campo. Non è una cosa che si vede da tante parti.”
Se in Prima Squadra si vedono i frutti del lavoro con i giovani, anche il settore giovanile sta raggiungendo ottimi risultati. Allievi e Giovanissimi qualificate ai regionali, la Juniores prima in classifica e tutte le squadre stanno andando alla grande.
La professionalità e l’avanguardia degli istruttori permette di arrivare a questi livelli. “Devo dire che tutti si stanno comportando molto bene e ci siamo tolti molte soddisfazioni. Per arrivare a questo ci concentriamo tanto sia a livello tecnico che fisico. In molte categorie anche in quello tattico, che non è facile da percepire, ma è a dir poco importante. I ragazzi in questa maniera sanno quello che devono fare e quando vanno nei club professionistici non sentono il cambio. Per noi vederli approdare in certi settori giovanili così importanti, come possono essere Bologna, Sassuolo, Spal, è una grande soddisfazione. Lo scorso anno ben sei ragazzi hanno avuto questa opportunità.”
Quando ci si trova ad interloquire con un portiere che ha un passato ultra ventennale tra i professionisti, ha un bagaglio di esperienza infinito (in fondo potete trovare il suo curriculum da giocatore), ed ora lo mette a disposizione dei giovani, è naturale chiedere cosa cerca di trasmettere ai suoi ragazzi. “Cerco di insegnargli a vivere l’importanza dell’allenamento. Cercare di capire, mettere in pratica quelle che sono le indicazioni dell’allenatore senza perdere le proprie qualità. In questa maniera puoi fare il salto. Non bisogna fare solo il compitino, ma avere voglia di crescere ed impegnarsi.”